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Corriere della sera - Te e cioccolato per Aversano PDF E-mail
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Da "Ieri e Oggi" di Torino PDF E-mail

Dalla Rivista " Ieri e Oggi" a cura dell'Istituto Sociale di Torino:

"DUE GIUGNO, IL TRIONFO DI UN PICCOLO, GRANDE ITALIANO"

" Dove tragga, un uomo così esile e sottile, la forza ed il vigore di suonare mostri sacri come i Concerti di Mozart, Ciaikowsky e Rachmaninov, tre brani di tale difficoltà da non essere mai ststi suonati in occasione di uno stesso concerto, è un mistero che forse può trovare risposta solo nella Passione. Una Passione con la P maiuscola non a caso, perchè quello di Emilio Aversano per la musica classica "estrema" è un folle amore che gli consente di fare, con le mani, non semplicemente concerti indimenticabili, ma puro Paradiso in musica.

Con quelle lunghe ed agili dita che neppure l'osservatore più attento riesce a scorgere mentre volano sull'elegante bianconero della tastiera del Gran Coda del Conservatorio di Torino, alternate, quasi indecise, fra il lieve, sapiente e carezzevole tocco che si riserva solo all'oggetto del proprio Amore, ed il vigoroso, passionale abbattersi sui tasti nel tentativo -riuscitissimo- di trasmettere all'Auditorium il medesimo fuoco che brucia dentro di sè, Aversano non suona le note, le crea. (...) Senza dubbio un grande aiuto lo dà la collaborazione della Filarmonica di Bacau, magistralmente diretta da Ovidiu Balan. (...)I mmaginare il pianoforte di Aversano senza l'accompagnamento della Filarmonica di Bacau è come pensare di assistere al sorgere del sole dalle montagne non innevate: uno spettacolo della Natura incomparabile, ma impercettibilmente incompleto.."

 

 
Chiara Moreni, Il Sole 24 Ore PDF E-mail
"Pianismo sicuro e slanciato, poetico e tecnicamente saldo. L'interprete esce brillantemente dal duplice cimento di presentare pagine tanto note, e sempre ardue in una serata unica".
 
Giampaolo Minardi, Gazzetta di Parma PDF E-mail
"Proposta dal pregio che va ben oltre il cimento quantitativo non poco ardimentoso affrontato; indica una pienezza di raggiungimento delle arti non solo sotto il profilo dell'impegno tecnico che i due concerti impongono all'interprete in maniera molto perentoria, ma pure il pieno possesso dei valori musicali che vivono entro il vivo delle due partiture. Aversano coglie la peculiarità della scrittura e quindi della tecnica stessa per piegarla verso un approdo espressivo più alto".
 
Luca Chierici, Classic Voice PDF E-mail
 "serata importante per la presenza di due famosissimi concerti... Lettura corretta con momenti di pianismo eccezionale".