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Programma Estate 2009

XII Stagione Concertistica, Armonie della Magna Grecia, 14 Luglio - 11 Settembre

Sabato 14 Luglio - Tropea - Piazza Ercole - ore 22,00

  • Tenore Sergio Sangiuliano
  • Violinista Kameliya Naydenova
  • Pianista Emilio Aversano

Mercoledì 22 Luglio - Tropea - Atrio della Curia - ore 22,00

  •  Veipo Flute Orchestra
  • Direttore Verio Sirignano

Venerdì 24 Luglio - Vibo Valentia - Palazzo di Francia - ore 20,30

  • Violinista Kameliya Naydenova
  • Pianista Emilio Aversano

 

Sabato 1 Agosto - Spilinga - Villa Comunale - ore 21,30
  • Soprano Maria Letizia Bonanno
  • Violinista Kameliya Naydenova
  • Pianista Emilio Aversano

 

Domenica 2 Agosto - Nicotera - Atrio del Castello Ruffo - ore 22,00
  • Violinista Kameliya Naydenova
  • Pianista Emilio Aversano

 

Martedi 4 Agosto  - Vibo Valentia - Piazza Municipio - ore 21.30

  • Balkan Festival Orchestra
  • Violinista Kameliya Naydenova
  • Pianista Emilio Aversano
  • Direttore Antonino Sorgonà

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MILANO 14/5/08-STANDING OVATION dopo i 4 concerti al Teatro Dal Verme per "Serate musicali"

 

         "Mai visto nulla di simile(..).Emilio Aversano ha eseguito i 4 concerti in un incredibile crescendo di potenza e vituosismo.L'exploit di mercoledi sera è probabilmente un record, ma ha forse deluso chi si aspettava scene tipo Coppi sull'Izoard o Abebe Bikila al km. 42..No, di fronte ad un pubblico quanto mai partecipe della sfida il maestro salernitano ha domato i mostri in souplesse(..).Talento e studio, memoria e saldezza(..).I momenti più alti della maratona (o compendio storico?) non sono state le esplosioni più sgargianti, le ottave di Ciaikowsky,i galoppi di Liszt, ma la delicata brillantezza del la maggiore mozartiano e il canto lunare e struggente dipanato con sobrietà in Rachmaninov.Accanto al piano, una teiera e qualche tavoletta di cioccolato:bastano, all'atleta-poeta, per volare lungo le migliaia e migliaia di note, tra stili ed universi lontani.E anche oltre: Aversano ha la forza di interrompere la Standing ovation con un Valzer di Chopin, soffio di polifonia, limpido ed esausto.Non fosse mezzanotte,con un altro quadratino di cioccolato,quasi quasi, cosa ne direste di un Concerto Imperatore?"

GIAN MARIO BENZING, CORRIERE DELLA SERA

 

                                            

                                                       PIANISTA EMILIO AVERSANO

                                                       DIRETTORE OVIDIU BALAN

 

                                                                   Programma

                                                   W.A. Mozart: Concerto k488 in La magg.

                                                   P.I. Tchaikowsky: Concerto n.1 op.23

                                                   F. Liszt: Concerto n.2 in La magg.

                                                   S. Rachmaninov: Concerto n.2 in Do min.

 
Il pianista Emilio Aversano
Il 20 dicembre 2002 esordisce per la Società dei Concerti di Milano nella prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio, eseguendo nella stessa serata il I Concerto di Ciaikowsky ed il II Concerto di Rachmaninov con l'Orchestra Filarmonica di Bacau diretta da Ovidiu Balan. Al successo che gli oltre 1600 presenti tributano al concerto in "standing ovation" segue la pubblicazione di un CD live della serata edito dalla Phoenix Classics.
 
Lo Stakanovista della tastiera ...

"Il pianista salernitano ama suonare due grandi concerti in una serata.Studia otto ore al giorno e riesce a conciliare l'insegnamento in Conservatorio con l'attività di solista. L'incontro con Aldo Ciccolini, un maestro ed un personaggio unico".

 ...Silvia Consenzi, Suonare News

 
L'interprete brillante ...

"Pianismo sicuro e slanciato, poetico e tecnicamente saldo. L'interprete esce brillantemente dal duplice cimento di presentare pagine tanto note, e sempre ardue in una serata unica".

 

...Chiara Moreni, Il Sole 24 Ore

 
La tecnica come approdo espressivo ...

"Proposta dal pregio che va ben oltre il cimento quantitativo non poco ardimentoso affrontato; indica una pienezza di raggiungimento delle arti non solo sotto il profilo dell'impegno tecnico che i due concerti impongono all'interprete in maniera molto perentoria, ma pure il pieno possesso dei valori musicali che vivono entro il vivo delle due partiture. Aversano coglie la peculiarità della scrittura e quindi della tecnica stessa per piegarla verso un approdo espressivo più alto".

 

...Giampaolo Minardi, Gazzetta di Parma