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Concerto a Botosani
Venerdì 12 Dicembre
Botosani ( Romania), Casa della Cultura

Orchestra Filarmonica di Botosani
Direttore Robert Gutter
Pianista Emilio Aversano
W.A. Mozart : Concerto k 488 in la magg.
 
Il Maratoneta dei concerti conquista la Germania
 
PRESENTAZIONE MARATONA DI CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA
Emilio Aversano ha esordito Il 20 dicembre 2002 per la Società dei Concerti di Milano nella Sala Verdi del Conservatorio, eseguendo nella stessa serata il I Concerto di Ciaikowsky ed il II Concerto di Rachmaninov (il CD live della serata è stato edito dalla Phoenix Classics).
Nel 2004 esegue a Torino al Conservatorio lo stesso programma con l'aggiunta del Concerto k 488 di Mozart. Nel 2008 , in un concerto organizzato da “Serate musicali” presso il Teatro Dal Verme di Milano, definito “la Maratona del Secolo”, il pianista ha poi  eseguito quattro concerti per pf. e orchestra nella stessa serata, Mozart k488, Rachmaninov n.2,Ciaikowsky n.1 e Liszt n.2, (in allegato il commento di Gian Mario Benzing  del Corriere della Sera).
Nel 2010, infine, sempre per le Serate Musicali di Milano, realizza una maratona di cinque concerti nella stessa serata, eseguendo oltre ai quattro già citati anche il Concerto di Schumann (in allegato la presentazione di Repubblica). Il Live recording del concerto è contenuto nel Cd "Maratona", presentato con un recital a Milano lo scorso Gennaio (in allegato alcuni pensieri di Quirino Principe sulla serata).
Le Serate Musicali di Milano hanno organizzato per il 23 Dicembre 2013 una nuova Maratona, che si è tenuta alle ore 21 nella Sala Verdi del Conservatorio. 
Aversano ha suonato nella stessa serata (con l'Orchestra Sinfonica di Bacau -Romania-diretta da Robert Gutter)  il Concerto K.488 di W.A. Mozart, il Concerto op.54 di R. Schumann, la Wanderer Fantasia D.760 di F. Schubert/F.Liszt e il Concerto op.23 di P.I. Tchaikowsky. Tra l’altro l’esecuzione della Wanderer Fantasia di Schubert trascritta da Liszt per pianoforte e orchestra  costituisce quasi un "unicum" nel panorama esecutivo moderno, ripreso dall'antica tradizione concertistica del primo ‘900.
Qui di seguito alcune considerazioni del pianista riguardo questo percorso più che decennale:

“Una maratona di quattro tra i piu' difficili concerti per pianoforte e orchestra non vuole essere una dimostrazione di pura fisicita'.Lo sforzo mnemonico, musicale , interpretativo, emozionale, e' unico nel suo genere e come tale trova la sua giustificazione.
L'essere umano rappresenta l'Atto supremo della Creazione, capace di perfezionare oltre ogni limite il suo talento e le sue specificita'.E' un messaggio questo rivolto ai giovani, studiare, lavorare senza sosta e senza limiti rifuggendo il vizio e i languori dell'ozio.
E' quasi dunque "religiosa" la ragione ultima di tale "follia", come qualcuno invece potrebbe interpretare inquadrando il concerto come un tentativo di record da guinness dei primati .
Lo studio continuo per anni e anni, e anni ancora, duro, sanguinoso, senza mai cedere a nessun momento di sconforto , senza chiedersi mai e poi mai "chissa' se ce la faro' ",  teso ad approfondire -per quanto possibile- il testo musicale alla ricerca delle sue ragioni, il rispetto sacro dei segni del compositore senza lasciare spazio alcuno ad iniziative estemporanee fini a se' stesse, il confrontarsi quotidianamente con l'insuperata filosofia del periodo classico-romantico, sono queste le colonne doriche che sostengono l'idea della maratona. 
A tal proposito ho avuto la fortuna, nascendo a Salerno che dista da Paestum pochi km., di poter contemplare il Tempio di Nettuno, insuperato esempio di arte antica, la cui armonia è fonte inesauribile di forza primigenia e culla di un afflato cosmico come pochi luoghi al mondo.
Ritengo - trattasi di un' idea strettamente personale-  che il mondo antico abbia espresso  e continui ad esprimere valori al di là del tempo e dello spazio, dunque attualissimi; un esecutore che voglia provare a percorrere la strada dell'interprete non può esimersi dall'assidua frequentazione dell'arte dei grandi classici, da Omero a Platone (quanto hanno influenzato Beethoven!), da Callimaco a Catullo, da Skopas a Michelangelo, da Dante a Shakespeare.
La chiave dell'interpretazione che superi i ristretti confini del "personale" per specchiarsi nell' "Universale" credo risieda nell'applicare al testo musicale i severissimi principi che governano quell'arte, scolpita ad immagine e somiglianza dell'Idea di armonia nella forma, nel ritmo e nella metrica. La conseguente cura dei molteplici dettagli contenuti nella scrittura diventa poi decisiva nel definire la linea che racchiude il pensiero come simbolo di unità mente-cuore, dunque l'anima dell'uomo. E la scelta dei quattro concerti  vuole riflettere la storia dell'uomo, il canto solingo, desolato, struggente , che apre l'adagio del concerto k488 di Mozart, denso di epos omerico
(sembra il commento musicale a quel commovente momento dell'Iliade dove il Poeta accomuna la stirpe dell'Uomo a quella delle foglie), si ritrova poi quasi come un figlio nella melodia immortale del "Wanderer" di Schubert, manifesto poetico del romanticismo musicale e si trasforma poi, sdoppiandosi, nelle fantastiche figure di Florestano ed Eusebio che percorrono il concerto di Schumann sfociando infine nell'eroica figura del solista che deve affrontare un confronto impari con un'orchestra sinfonica al completo in tutte le sue sezioni, come nel piu' famoso e difficile concerto per pianoforte e orchestra, il Primo di Ciaikowsky.
E' l'eroe dunque, come Filippide, il velato protagonista della storia di questa maratona, in quanto essere umano, creazione unica e irripetibile dalle possibilità illimitate.
E il tuffarsi in imprese che apparentemente portano la veste esteriore della "spettacolarità" rappresenta invece la ricerca della liberazione dell'anima dal peso del corpo, come ci ricorda la Tomba del tuffatore rinvenuta a Paestum, eroe celebrato per le imprese sportive ma il cui tuffo esprime il passaggio tra la vita e la morte”. 
 
Emilio Aversano intervistato in diretta su Rai Radio tre Suite - Panorama

Emilio Aversano intervistato in diretta su Rai Radio tre Suite - Panorama, prima della Maratona per pianoforte e orchestra alla Konzertsaal dell ' Universitat der Kunste di Berlino.


 
Emilio Aversano intervistato da Amadeus, il mensile della grande musica, Ottobre 2014
 
Il Mattino: Aversano musicista-filosofo
 
Calendario prossimi eventi:
 7 Ottobre-Vidin Philarmonic State Hall (Bulgaria)
- Orchestra Filarmonica di Vidin
- pianista e direttore Emilio Aversano
- Mozart : Concerto k 488 in la magg.

12 Ottobre-Bacau (Ateneu)
- Orchestra filarmonica di Bacau (Romania) 
- Dir. Ovidiu Balan
- Maratona per pianoforte e orchestra
- W.A. Mozart: Concerto k 488
- F. Schubert/F.Liszt: Wanderer Fantasie in do magg.
- R. Schumann: Concerto in la min. op.54
- P.I. Ciaikowsky: Concerto n.1 in si bem. Min. 

19 Ottobre Lipsia (Germania) Gewandhaus
- Orchestra filarmonica di Bacau -
- Dir. Ovidiu Balan
- Maratona per pianoforte e orchestra
- W.A. Mozart: Concerto k 488
- F. Schubert/F.Liszt: Wanderer Fantasie in do magg.
- R. Schumann: Concerto in la min. op.54
- P.I. Ciaikowsky: Concerto n.1 in si bem. Min. 

20 Ottobre Berlino (Germania)-Konzertsaal Universitat der Kunste
- Orchestra filarmonica di Bacau -
- Dir. Ovidiu Balan
- Maratona per pianoforte e orchestra
- W.A. Mozart: Concerto k 488
- F. Schubert/F.Liszt: Wanderer Fantasie in do magg.
- R. Schumann: Concerto in la min. op.54
- P.I. Ciaikowsky: Concerto n.1 in si bem. Min. 

30 Ottobre - Ravello
- Auditorium Oscar Niemeyer
- Ravello Festival
«BEETHOVEN: VIAGGIO FANTASTICO NELLA LETTERATURA PIANISTICA TRA LA POESIA DI OMERO E SHAKESPEARE E LA 
FILOSOFIA DI PLATONE E KANT».
Il PIANISTA EMILIO AVERSANO, IN DIALOGO CON BRYCE MORRISON, RACCONTERÀ, ATTRAVERSO L’ESECUZIONE DELLE 
SONATE PER PIANOFORTE OP.10 N.1; OP.31 N.2 "LA TEMPESTA"; OP. 57 "APPASSIONATA" DI BEETHOVEN, IL TRAVAGLIATO 
PERCORSO DELL'ANIMA BEETHOVENIANA, TRA L'IDEALITÀ RAPPRESENTATA DALLA CULTURA CLASSICA E LA REALTÀ DEL SUO 
TEMPO, FONTE DI CONTRASTI E PROFONDE SOFFERENZE.
 
Armonie 2014
Image
 
Concerto a Gioiosa Ionica
Sabato 17 Maggio 2014 - Gioiosa Ionica
Associazione Ars Musicae
Teatro "Gioiosa" ore 21.00

Orchestra Filarmonica di Bacau (Romania)
Pianista Emilio Aversano
Direttore Ovidiu Balan

programma:

F. Schubert-F. Liszt: Wanderer Fantasia in do magg. op.15 per pf. e orchestra

P.I. Ciaikowsky: Concerto n.1 in si bem. min. op.23 per pf. e orchestra

Alla serata è prevista la partecipazione del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Maria Grazia Lanzetta
 
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